Poco merito nella virtù, poca colpa nell’errore

Esprimo quello che ho sempre pensato: che ci sia ben poco merito nella virtù e ben poca colpa nell’errore

Fabrizio De Andrè

Questa è una delle cose di cui sono più convinto. Perché dici questo? qualcuno si domanderà. Perché, anche se ci illudiamo spesso a proposito, il controllo che abbiamo della nostra vita non è assoluto: ci sono tante cose che non abbiamo il potere di cambiare, come il posto in cui siamo nati, i genitori che ci hanno cresciuto, l’ambiente in cui abbiamo vissuto e non possiamo nemmeno decidere cosa ci piace e cosa non ci piace, come non possiamo decidere se avere un dato bisogno o non averlo. Tutte queste cose, e molte altre, sono al di fuori del nostro controllo.

Dunque, non sempre, ad avere successo, ad avere un buon impiego o ad essere famosi sono persone il cui successo è in buona parte il risultato di condizioni che sono “privilegiate”: come una buona educazione, una famiglia benestante, il colore della pelle, una buona salute: sono tutte cose su cui non abbiamo nessuna possibilità di scelta.

Dunque bisogna arrendersi al fato e non impegnarsi più per raggiungere condizioni migliori? Assolutamente no.

Vorrei condividere con voi alcune riflessioni.

Chi tra voi è senza peccato scagli la pietra per primo.

Gesù
  • Primo, come spesso c’è poco merito nella virtù, altrettanto spesso c’è ben poca colpa nell’errore: perdonatevi per quegli errori, quegli sbagli che dipendono in minima parte da voi: non tormentatevi, possono capitare a chiunque.
  • Secondo, la prossima volta che vedrete qualcuno in difficoltà, vi invito a provare a pensare non che sia tutta colpa sua se è in quelle condizioni ma a pensare: cosa l’ha condotto in questo stato? È tutta colpa sua se ha perso il lavoro, se ha perso la casa, gli amici, se è triste o magari dietro c’è una storia di vita che ha portato quella persona a essere come è oggi? 
  • Terzo, anche se non possiamo decidere alcune cose, ne rimangono altre che invece possiamo cambiare: possiamo studiare, possiamo lavorare sui nostri difetti, possiamo fare attività fisica, imparare nuove abilità, ecc…

 

Conclusione

Se fossimo più gentili col prossimo, se, invece di giudicarlo, provassimo a comprenderlo, forse il mondo sarebbe un posto migliore.

D’altronde, non si sa mai dove la vita ci porterà e magari, un giorno, potremmo trovarci al posto di quelle persone in difficoltà che abbiamo, superficialmente, giudicato.

Benvenuto/a,
mi fa molto piacere averti qui.

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